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CH. Günther
Poesie [bilingue]
a cura di Gianni Bertocchini
ISBN 88-86480-30-X
pp. 280 - Euro 18,00
Nel momento di passaggio tra barocco e illuminismo, quando perde valore l'idea di poesia come impiego sapiente di strumenti retorici e non è ancora nato l'io puro della lirica romantica, la breve esperienza esistenziale e artistica di Johann Christian Günther si consuma nel tentativo di dare vita - all'interno dello spazio poetico - a un'originale forma di individualità; essa si fonda sull'appropriazione di forme e motivi della tradizione in chiave preesistenziale e, al contempo, sulla trasfigurazione letteraria della propria stessa esistenza, fino a un punto in cui le forme si sovrappongono al contenuto dell'io e non è più possibile distinguere forma retorica e contenuto vissuto. In questa interiorità non sufficientemente protetta da un potere politico che rivolge altrove il suo interesse si svolge una parabola poetica che, a poco a poco, trascorre dalla celebrazione gioiosa di un amore che non vuole riconoscere i limiti della morale comune alle disperate invocazioni a un Dio inflessibile e sordo - fino alla rassegnata attesa della morte, sempre sotto il segno di un'ineluttabile solitudine.
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