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W. Raabe
Stopfkuchen
a cura di Gianni Bertocchini
ISBN 88-86480-64-4
pp. 214 - Euro 12,00
In occasione di un fugace ritorno in patria e della visita a un vecchio compagno di scuola, un proprietario terriero emigrato in Sudafrica ha l'opportunità di ascoltare la storia della vita e della morte dei personaggi che avevano popolato i suoi anni di gioventù, di apprendere la soluzione di un caso di omicidio irrisolto e dimenticato che un tempo aveva tenuto vivo l'interesse dell'intera comunità, infine di riflettere sulle scelte compiute, in un problematico bilancio della propria esistenza. Capolavoro della maturità di Wilhelm Raabe (1831-1910), ultimo dei grandi narratori del realismo tedesco, Stopfkuchen è insieme critica del vuoto morale della Germania della fine dell'Ottocento, romanzo di formazione - delle diverse possibili formazioni dell'individuo, nei suoi tentativi di affermare se stesso in opposizione alla realtà disumanizzata - nonché, nel suo complicato intreccio di narrazioni a cornice, riflessione sui modi e sul significato del disvelamento della verità, delle molte, difficili verità.
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