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Conrad Ferdinand Meyer
Le sei novelle
a cura di Gianni Bertocchini ISBN 88-86480-25-3 pp. 360 - Euro 15,00
Nata come sforzo per la conquista di un'oggettività, per il superamento di un soggettivismo di stampo ancora romantico attraverso la collocazione di ogni conflitto psicologico sullo sfondo certo e indiscutibile dei fatti storici, la novellistica di Conrad Ferdinand Meyer descrive l'individuo nei suoi rapporti con una storia che non comprende, che non è capace di modificare e dalla quale, soprattutto, non può imparare.
La novella diviene così il luogo in cui, attraverso le smagliature del tessuto dell'oggettività, possono tornare a manifestarsi il solipsismo, la visione onirica, il delirio come modi di conoscenza alternativi all'analisi razionale degli avvenimenti. Ma diviene anche il luogo in cui, nella piena consapevolezza del fatto che il linguaggio è invenzione e la letteratura tradimento, Meyer smaschera le menzogne della storia attraverso la menzogna stessa, mette in scena quel medesimo tradimento, rivendicando così il suo diritto a reinventare la storia per coglierne il senso più nascosto e, soprattutto, ad inserirvi un senso morale che essa sembra avere perduto.
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