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Ghalib
Canzoniere (testo urdu a fronte)
in preparazione ; data prevista di pubblicazione: Gennaio/ Febbraio 2009
Una cavigliera d'oro viene Il Divan urdu di Mirza Asadullah Beg Khan, Ghalib (1797-1869), forse il maggior poeta urdu di tutti i tempi, è una pietra miliare nella letteratura urdu, e benché la sua difficoltà possa in un primo momento farlo sembrare astruso, la sua lettura val bene uno sforzo di concentrazione e comprensione. Il particolare fascino delle poesie ivi contenute consiste nella combinazione del raffinato immaginario poetico persiano con espressioni puramente colloquiali, nonché nella consumata abilità nell’utilizzo della terminologia del misticismo islamico.
La poesia di Ghalib comprende l’intera gamma dell’umana esperienza e non ha, come dice Bausani, un argomento vero e proprio, se non la coscienza che il poeta ha di se stesso, rivestita di mirabili parole. Per quanto egli avesse affidato ai suoi versi in persiano la speranza di immortalità, deve invece la sua fama alla sua opera poetica in urdu, che tocca vertici creativi e immaginifici raramente raggiunti ed è pervasa da un lirismo fresco e intenso, capace di infondere nuova linfa nel genere del ghazal, rivoluzionandolo dall’interno.
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