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A. Schimmel
Broccato a due colori. Le immagini della poesia persiana
in preparazione;
data prevista di pubblicazione: Fine 2009/Inizio 2010
Annemarie Schimmel, tra i più importanti specialisti a livello mondiale di letteratura persiana, offre qui una ricca presentazione del complicato e altamente sosfisticato sistema di retorica e di immagini usato dai poeti dell’Iran musulmano, della Turchia ottomana e dell’India islamica. Ella mostra che queste immagini sono state usate e raffinate attraverso i secoli e riflettono il variare delle condizioni del mondo musulmano.
Secondo la Schimmel, la poesia persiana non mira ad essere spontanea nello spirito o altamente personale nella forma. Piuttosto, è radicata in convenzioni e regole di prosodia, rime e strumenti verbali. Idealmente, ogni verso è come una pietra preziosa – perfettamente formata e sfaccettata – e convoglia il rapporto dinamico tra la realtà quotidiana e quella trascendente.
La poesia persiana, spiega la Schimmel, è più simile al verso europeo medievale che alla poesia occidentale come è stata scritta a partire dal Romanticismo. La forma poetica caratteristica è il ghazal – una serie di distici in rima – che serve da veicolo per celare in tropi convenzionale le reali intenzioni del poeta.
Poiché la poesia persiana non è né narrativa né drammatica nel suo insieme, la sua forza sta in un disegno “architettonico”: ogni immagine precisamente espressa è accuratamente inserita in un disegno di figure verbali concatenate. L’autrice mostra che in sostanza la poesia persiana trasforma il mondo in una rete di simboli immersi nella cultura islamica.
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