Traduzione di Viviano Cavagnoli

(saggio – poesia cinese)

2010, pp. 318

isbn: 978-88-86480-92-5

€ 29,00  - 5% € 27,55

 

Questa è la storia di Li Po (701-762), sfolgorante genio nel cielo delle lettere cinesi e uno dei più grandi poeti della dinastia Tang. Soprannominato «un Immortale in esilio», egli designò se stesso come «l’ambasciatore dei trentasei cieli». Universalmente ammirato, Li Po non ha mai potuto inchinarsi davanti al mondo, perché, come dicevano i suoi contemporanei, «egli aveva nelle reni un osso d'arroganza»…
Poeta «nato», mai appesantito dalla sua immensa cultura, egli attinge l’essenziale della sua ispirazione nella natura eterna che tocca ciascuno di noi. La poesia scorre da lui come l’acqua di un torrente, ora impetuosa, ora tranquilla… La poesia di Li Po «è» tale per l’eco che risveglia in noi: si impone per la sua bellezza, la sua sensibilità, la sua musicalità, e anche per gli interrogativi esistenziali che pone. A questa atemporalità essa aggiunge, attraverso le sue immagini e le sue misteriose allusioni, il fascino e l’esotismo di una cultura lontana nel tempo e nello spazio, che suscitano il sogno… Soprattutto – ed è questo un elemento della sua seduzione! – è dotata di una formidabile vitalità, a volte perfino eccessiva, nella ricerca del piacere e della gioia come dell’ascesi, che in lui si contrastano come l’ombra e la luce, senza che si possa davvero sapere ciò che è ombra e ciò che è luce… Passa dalla disperazione alla speranza, alla certezza di una gloria a venire; come ogni uomo angosciato dalla morte e desideroso di vincerla, egli vuole lasciare una traccia… Il desiderio: uno straordinario desiderio attraversa tutta la sua vita e la sua opera, un desiderio che viene ancor più esagerato dal suo genio di poeta. Desiderio di essere ciò che è diventato veramente: Immortale!

Ferdinand Stočes ha vissuto lunghi anni nell’intimità con l'opera di Li Po e offre alla nostra lettura una magnifica e minuziosa biografia, ricostruita attraverso i versi dello stesso Li Po. Questa non è solo l’opera di un sinologo, ma anche quella di un poeta, poiché sono qui felicemente tradotte numerose poesie finora ignote.