Traduzione di Sonia Cavalli

(saggio – filosofia, religione)

2019, pp. xiv + 328

isbn: 978-88-97476-46-7

€ 26,00  - 5% € 24,70

 

 

 

Gli atei vengono spesso demonizzati come intellettuali arroganti, ostili alla religione, privi di sentimenti morali, sostenitori di uno stile di vita in cui “tutto è permesso”. Viceversa, in questo eloquente volume, diciannove importanti filosofi aprono una finestra sulla vita interiore dell’ateismo, infrangendo questi diffusi stereotipi mentre rivelano come sono giunti ad abbandonare la fede religiosa.

Questi saggi personali ed estremamente affascinanti colgono la meravigliosa diversità che si riscontra fra gli atei, tratteggiando un quadro che sorprenderà gran parte dei lettori. Molti degli autori, per esempio, esprimono grande affetto per particolari tradizioni religiose, anche se spiegano il motivo per cui non possono, in tutta coscienza, accettarle. Nessuno degli autori liquida la fede religiosa come stupida o primitiva, e alcuni esprimono persino il rammarico di non poter, o non poter più, credere. Cosa forse più importante, in questi scritti riflessivi, i filosofi offrono un contributo originale rispetto ad alcuni dei più antichi e complicati problemi con cui si confrontano la mente e lo spirito umani. Per esempio, se Dio è morto, tutto è permesso? Filosofi senza dèidimostra in modo convincente, con argomentazioni risalenti a Platone, che la morale è indipendente dall’esistenza di Dio. Di fatto, ogni autore di questo volume afferma categoricamente l’oggettività di ciò che è giusto e sbagliato. Inoltre, si asserisce che la vita laica può fornire delle ricompense altrettanto importanti e ricche della vita religiosa. Un’interpretazione naturalistica della condizione umana presenta tutta una serie di difficoltà – perseguire i propri obiettivi senza illusioni, agire in modo morale senza la speranza di una ricompensa –, difficoltà che possono conferire un valore duraturo alle limitate e fragili vite umane.

Collettivamente, questi saggi sottolineano la ricchezza della credenza atea – non solo in quanto valida alternativa alla religione, ma anche come stile di vita profondamente appagante e morale.

“Il tono di questa raccolta di saggi in cui gli atei spiegano le loro ragioni è considerevolmente diverso rispetto a quello di Hitchens e Dawkins. È un’eccellente proposta per i piccoli gruppi cristiani i cui membri sono davvero interessati agli argomenti sollevati dagli atei.” — ChristianityToday

“Diversamente dalle ridicolaggini di Dawkins o Hitchens, questi [saggi] presentano argomenti avvincenti e sofisticati con cui i credenti dovrebbero confrontarsi.” — Tikkun

“Considerati nel loro insieme, questi saggi piacevoli a leggersi, personali e provocatori ci fanno capire che esistono molti tipi di non credenti e anche molti elementi diversi nella composizione di una singola prospettiva scettica. Contrariamente all’immaginario popolare, l’ateismo non è tutto trombe ribelli e tamburi insolenti. Benché quella parte dell’orchestra sia essenziale, qui ritroviamo anche tutte le molteplici forme dell’esperienza non religiosa, una sinfonia completa della mancanza di fede.” — FreeInquiry

Louise M. Antonyè professoressa di Filosofia presso l’Università del Massachusetts, ad Amherst.