Recensioni
Giulia Ferrara su “La Rivisteria” n. 55 del 25 Aprile 1996
Il mondo editoriale nel suo complesso si pone sempre più spesso la domanda sul ruolo e la funzione della piccola editoria. La risposta più consueta è: “sono gli ambiti in cui si fa ricerca e si indagano percorsi letterari che i grandi editori non potrebbero mai sperimentare”. Se questa risposta sembra ormai diventata un luogo comune, con la casa editrice Ariele, sconosciuta ai più, si può toccare con mano proprio questo tipo di lavoro.
Nata a Milano nel 1995, la piccola casa editrice ci introduce nelle letterature minori: l’India (con la letteratura Tamil), la Persia (con i Poeti della pleiade Ghaznavide), il mondo arabo (con l’opera di letteratura classica di al-Tanhui, i racconti in prosa e in versi di al-Hamadani), il mondo nordico delle saghe, la letteratura neerlandese. L’operazione ha come primo scopo quello di presentare opere di immediata bellezza rendendole il più possibile di facile lettura con l’ausilio di una prefazione e di un’ampia introduzione, di note e di un glossario per far luce sui termini più importanti di ogni singola cultura, e infine di un indice bibliografico.
La scelta delle opere segue icriteri di una ricerca personale da parte dell’editore stesso, che trova conferma presso gli studiosi delle specifiche culture. Ne sono prova, per esempio, ibellissimi canti Tamil (India meridionale), che consentono al lettore di partecipare e di ricostruire l’antica civiltà dravidica di cui esprimono concetti e valori. I Dieci Canti, d’amore e di guerra, nascono infatti da un’improvvisazione ma sono fondati su una tradizione orale che segue canoni e regole ben precise come si legge nello studio di K.Kailasapathy : Poesia eroica Tamil.
Il mondi arabo è invece presentato da un’opera di letteratura classica ora tradotta in lingua italiana: Il sollievo dopo la distretta di al-Tanhui (939-994).
Se si aggiunge a quanto detto sopra un’ostinata determinazione, si comprende anche come mai le note difficoltà che affliggono i piccoli editori non scalfiscano Ariele che, anzi, pervicacemente persegue il suo progetto di svelare culture e tradizioni sconosciute ai più.
Oltre alle letterature “altre”, Ariele percorre anche un altro segmento della nostra cultura: quello musicale. Sempre con lo spirito A scopo di non-lucro, la casa editrice milanese infatti pubblica piccoli libretti d’opera in lingua originale con testo a fronte. Tra le prime uscite nella collana “Libretto” compaiono: Cantate e Oratori in tre volumi di J.S.Bach e Die Zauberflöte (Il Flauto Magico) W.A.Mozart, una vera “chicca” per amatori e appassionati.