A cura di Gianni Bertocchini

(letteratura tedesca, nprosa)

2015, pp. xxvi + 1818

isbn: 978-88-97476-23-8

€ 42,00 -5%39,90

 

L’epistolario integrale di Friedrich Hölderlin (comprensivo anche delle lettere a lui indirizzate, nonché delle dediche scritte da lui o per lui) viene qui presentato secondo l’edizione critica più recente, la FrankfurterAusgabe edita in Germania da D.E. Sattler.

A partire dagli anni trascorsi presso le scuole conventuali di Denkendorf e Maulbronn e lo Stift evangelico di Tubinga, attraverso le peregrinazioni tra Jena e Francoforte, tra Svizzera e Francia, fino al periodo della follia e della lunga permanenza nella casa-torre della famiglia Zimmer sul fiume Neckar, queste lettere offrono testimonianza delle passioni, ma anche delle delusioni che hanno segnato profondamente l’esistenza del grande poeta svevo: le esperienze come precettore, in cui l’impegno pedagogico dovette convivere con la frustrazione e con il senso del mancato riconoscimento sociale; il rifiuto deciso della prospettiva di una carriera ecclesiastica a favore del tentativo faticoso della conquista di una vita indipendente; la solitudine, quindi, come consapevole scelta di vita, la relazione impossibile con SuzetteGontard – la Diotima del romanzo Iperione. E intrecciate alle vicende biografiche, le problematiche filosofiche e poetologiche: il dibattito con gli intellettuali contemporanei, come i compagni Hegel e Schelling, insieme ai quali coltivò l’utopia del “regno di Dio”; l’interesse per Platone, Leibniz, Kant, nonché il confronto con il contemporaneo Fichte; il rapporto tra mondo moderno e Grecia antica e, sullo sfondo, gli eventi della Rivoluzione Francese, nei confronti della quale Hölderlin condivise con molti intellettuali della sua epoca entusiasmo e speranze. Tutti questi aspetti sono illustrati nell’ampio commento che accompagna questa edizione.

Gianni Bertocchini ha pubblicato traduzioni da Stifter, C. Brentano, Tieck e saggi su Celan, Musil, Wedekind. Per Ariele ha curato le edizioni di Johann Christian Günther, Poesie scelte (2002), Wilhelm Raabe, Stopfkuchen (2003), Conrad Ferdinand Meyer, Le sei novelle (2004), Friedrich Schiller, Ballate e Lieder (2007), Nikolaus Lenau, Trascorso è il dolce incanto della vita. Poesie (2011) e Paul Kornfeld, Leggenda (2013).