Traduzione di Marco Montrasio

(saggio – politica)

2011, pp. 436

isbn: 978-88-86480-99-4

€ 33,00  - 5% € 31,35

 

 

Uno dei maggiori esperti di Democrazia traccia le future prospettive per la libertà in tutto il mondo.
Nei tre decenni passati il mondosi è trasformato. Nel 1974, circa i tre quarti di tutti i paesi erano dittature; oggi, più di metà sono democrazie. Tuttavia sforzi recenti per promuovere la democrazia hanno incontrato parecchie difficoltà e molti governi democratici stanno vacillando.
In questa franca e ampia visione sull’avanzata della libertà nel mondo, Larry Diamond, studioso e sociologo riconosciuto, esamina come e perché la democrazia stia effettivamente avanzando; dimostra che il desiderio di democrazia corre in profondità anche in paesi molto poveri e nel turbolento Medio Oriente; spiega perché attraverso le libertà economiche e lo sviluppo di ciò che egli chiama “tecnologia della liberazione” persino regimi all’apparenza impenetrabili come quelli dell’Iran e della Cina potrebbero diventare democrazie nell’arco di una generazione.
Quanto alle aspirazioni dell’Occidente di promuovere la democrazia nel mondo, Diamond mette in guardia circa il fatto che arroganza e incoerenza hanno indebolito molti di questi sforzi, come in Iraq e in altri stati fragili. Per spronare un rinnovato boom democratico, egli spinge gli Stati Uniti e i loro alleati democratici a supportare vigorosamente il buon governo – il governo della legge, la protezione dei diritti individuali e la prosperità economica distribuita – e le organizzazioni civili veramente libere, indipendentemente dalle loro affiliazioni politiche. Solo allora verràassicurato lo Spirito della Democrazia.

Larry Diamond è senior fellowalla Hoover Institution della Stanford University. È autore di quattro libri, il più recente dei quali èSquanderedVictory: The American Occupation and the BungledEffort to BringDemocracy to Iraq [La vittoria sprecata: l’occupazione Americana e il malaccorto sforzo di portare la democrazia in Iraq]. Tra altri suoi libri editi c’è la serie Democracy in DevelopingCountries, in collaborazione con Juan Linz e Seymour Martin Lipset. Èil coeditore fondatore del molto apprezzato Journal of Democracy. Vive a Stanford in California.